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Parole Tossiche

 

Dialogo Interiore e Parole Tossiche

 

L’aspetto mentale ha un notevole impatto sulle performance degli atleti; tanto più è elevato il livello prestazionale dell’atleta, tanto più esso assume importanza ai fine del raggiungimento di risultati di successo.

Si è giunti alla consapevolezza che nello sport è necessario oltre all’allenamento fisico, tecnico e tattico,  anche lo sviluppo di un ottimale atteggiamento mentale, che può comportare la differenza tra una prestazione mediocre ed una eccellente.

Dunque, riassumendo:

Performance = Capacità Fisiche + Tecnica + Tattica + Atteggiamento mentale

Ciò spiega il motivo per cui ci sono giornate in cui tutti i gesti riescono facilmente e con efficacia impressionante ed altre in cui, invece, non si riesce a fare nulla di tutto quello che sembrava così semplice solo qualche giorno prima; eppure le condizioni metaboliche e tecnico – tattiche sono sostanzialmete le stesseDipende evidentemente dall’ atteggiamento mentale con cui ci si è approcciati a quella gara.

L’aspetto mentale della prestazione sportiva rappresenta quindi  l’elemento che chiude il triangolo dei fattori che determinano il successo di un programma di allenamento: allenamento fisico, tecnico e mentale.

 

Compito del Coaching sportivo è , in sintesi, allenare le capacità e le potenzialità della nostra mente al fine di esprimere a livelli di eccellenza l’intero potenziale del singolo atleta, valorizzandone ed esaltandone i punti di forza ed andando a contrastare, con il giusto atteggiamento e la giusta preparazione mentale, le aree di debolezza.

 

Tra le varie tecniche che il coaching utilizza, approfondiamo quelle legate al concetto di Dialogo interiore (Self Talk) che a sua volta è connesso alla definizione di “inner game” (gioco interiore).

Inner game (gioco interiore)

ovvero il gioco interno nella nostra mente, indipendente dal tipo di gioco esterno a cui stiamo giocando, che fa sì che l’avversario che si nasconde nella nostra mente è spesso molto più forte di quello che ci troviamo di fronte.

Queste due aree fanno parte della Formula della Prestazione.

 

Dialogo interiore (Self Talk)

È rappresentato da tutto ciò che dici a te stesso.

La qualità del tuo self talk influisce sulla qualità della tua vita; si pensi che in alcuni casi il dialogo interiore negativo può arrivare al 70% del totale.

E’ fondamentale sostituire ciò che ti dici e che non ti serve, anzi ti danneggia.

- rimproveri (“Ho di nuovo sbagliato”, “Sono un cretino”, “Non sono capace di fare niente”);

- messaggi demotivanti (“Non ce la farò mai”, “E’ troppo dura per me”, “Ho sempre fallito in questo”);

- scuse (“Non farò in tempo”, “Non ho voglia”, “Lo faccio domani”).

 

In particolare esistono parole tossiche che vanno accuratamente evitate prima della gara:

 

NO – NON

E’ la parola tossica peggiore; abbassa il valore di ciò che dico.

Il cervello aggancia il NO allo stop, al blocco motorio; non riconosce il NON (es. non pensare ad una tigre, comporta il fatto che immediatamente penso ad una tigre).

Crea contrasto e muro.

E’ un errore quindi utilizzare con l’atleta il “non preoccuparti”, “non pensarci” (riferendosi a un problema) prima di una gara.

 

NIENTE

Deprezza o annulla il valore di ciò che dirò dopo. (es. “no, niente, volevo dire che …”)

 

PROVARE CERCARE DI

Sono verbi da cancellare; utilizzandoli innesco il senso di dubbio (es. “prova a correre insieme a Mario”)

 

BISOGNA SI DEVE

Evitare di utilizzare la terza persona in comunicazione (es. “bisogna fare progressi” o “ si deve …”).

Deresponsabilizza, genera confusione e abbassa il livello di consapevolezza

 

CONCLUSIONI

Parlandoti meglio (messaggi positivi ed incoraggianti) assumerai decisioni migliori, da cui scaturiranno comportamenti produttivi che daranno risultati di eccellenza

L’atleta utilizza il self talk per rimanere concentrato su presente e controllare le distrazioni , acquisire abilità, facilitare l’esecuzione del movimento, per cambiare gli stati emozionali dell’umore, migliorare la fiducia nelle capacità personali.